
I Leitmotiv riuniscono cinque elementi dalle personalità forti e diverse, originando una miscela dinamica ed esplosiva che copre e riscopre generi, sonorità e lingue.
Vengono dalla Puglia e ne trasportano calore e poesia, ma sembrano avere la cittadinanza in tutta Europa per la straordinaria vitalità con cui intrecciano stili e culture in una formula musicale eccentrica. Rock, folk, pop. Canzoni teatrali, schizofreniche e cariche di un'espressività assolutamente imprevedibile.
I Leitmotiv sono: Giorgio Consoli (voce), Giovanni Sileno (chitarra, pianoforte), Giuseppe Soloperto (basso), Dino Semeraro (batteria), Natty Lomartire (chitarra), in questa formazione dal 2007.
Nell'autunno del 2009 i Leitmotiv si sono fermati per lavorare sul secondo capitolo della loro avventura, accompagnati da Amerigo Verardi nelle vesti di produttore artistico, come per il loro primo disco. Da Gennaio essi hanno completato e ?nalizzato la scrittura, avviato la preproduzione, e in?ne eseguito le registrazioni vere e proprie, avvenute tra Aprile e Maggio 2010. Già per questa velocità di stesura, oltre a una precisa volontà, le canzoni hanno un'omogeneità naturale, un piglio unico e in faccia. La musica dei Leitmotiv ha preso colori ancora più netti, piazzandosi all'incrocio tra l'art rock, il folk alternativo, il post-punk con un'evidente e personalissima matrice mediterranea.
Il nuovo lavoro dei Leitmotiv ha il titolo di Psychobabele (le città dimenticate) [Pelagonia Dischi / A Buzz Supreme, Trb Promozioni / Audioglobe].
Psychobabele vedrà la sua veste live con il nuovo anno; lo spettacolo di Psychobabele in Tour si preannuncia particolarmente carico di energia, con la volontà di unire la forza catartica e oltraggiosa del rock alla viva luce del Mediterraneo. Un caos vitale che pesca nella modernità sempre alla ricerca di nuove rotte e che sa perfettamente come voler trasporle in musica.
Il loro primo LP, L'Audace Bianco Sporca il Resto è stato pubblicato alla fine del 2008, coprodotto con l’etichetta indipendente La Fabbrica e distribuito da CNI Music. Il disco ha riscosso ottimi giudizi di pubblico, critica e addetti ai lavori, destando interesse per la complessità e la carica innovativa dell'opera. E’ stato Disco della settimana su Caterpillar, Radio Rai 2.
L'Audace Bianco Sporca in Tour ha raggiunto più di novanta tappe in un anno (2008/2009), in tutta Italia e all'estero. In questa cornice i Leitmotiv sono stati scelti per rappresentare la musica indipendente italiana al Monkey Week Festival a Siviglia (Spagna), e alla BJCEM - Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo, a Skopje (Macedonia).
L'Audace Bianco Sporca il Resto
Tra rock e canzone d'autore, un esordio colto e musicalmente eterogeneo (Jam)
Lingue e dialetti, generi e stili, richiama omaggi e personalità in un nomadismo interlocutorio quanto foriero di spunti utili a chiarezze future (Blow Up)
Caos puro e semplice. Disordine stilistico e tematico, linguistico e gra?co. Confusione che dilaga e penetra ogni singolo parametro. Il risultato è un piccolo capolavoro (RockIt)
Tenerli d'occhio è un atto dovuto (SentireAscoltare)
I Leitmotiv sanno essere viscerali e crepuscolari, spesso sperimentali. [..] Testi decisamente belli e molto evocativi. Davvero bravi. (RockSound)
Sono l'entusiasmo e il talento ad avere la meglio, aprendo orizzonti di un futuro parecchio promettente (Fuori dal Mucchio)
I Leitmotiv, bravissima formazione di Taranto, ci presenta questo L'Audace Bianco Sporca il Resto [...] Un lavoro tutto da scoprire. (RockStar)
I Leitmotiv stupiscono per la loro audacia e per la loro consapevolezza. (Lost Highways)
Teatro e musica, lingue da tutto il mondo, generi diversi per uno spettacolo davvero stravagante messo in scena dai Leitmotiv, gruppo pugliese di belle speranze. Reduci dal debutto discogra?co con L’audace bianco sporca il resto, l’ensemble è capace d’incantare con musiche dai profumi mediterranei. (Revolving Doors)
Ascoltate la band e la troverete composta in una forma compiuta e originale. E se avete ancora dubbi e avete modo di farlo, assistere ad un loro concerto. (Mescalina)
Testi non super?ciali, una bella gamma di rumori di fondo e un'elegante scala cromatica che arricchisce, in maniera decisiva, tutto l'album (Indie Eye)
Il primo lavoro sulla lunga distanza dei Leitmotiv ha temi musicali e una struttura interna che ben rievoca quello spirito teatrale di un tempo, quando gruppi di persone vagavano per terre sconosciute portando con se solamente la passione per l'arte e i propri strumenti (L'isola che non c'era)
Un lavoro che sorprende per l'abilità nel saper rappresentare la cultura musicale del mediterraneo contaminandola col miglior cantautorato europeo (Saltinaria)